Corso di Perfezionamento Post Graduate in Implantologia Zigomatica
Università Vita-Salute San Raffaele · Milano · 2026
Dott. Antonio Morese · Roma / Latina
Diagnosi precisa, pianificazione leggibile e un rapporto diretto: ogni percorso nasce dalla complessità reale del caso.
Una visione personale
Esistono persone, anatomie e priorità differenti. Per questo una soluzione valida non parte da una tecnica, ma da una diagnosi comprensibile e da un piano proporzionato.
Il medico

Un referente diretto, dalla prima valutazione alla continuità dei controlli.
L’attività clinica si è sviluppata attraverso numerose collaborazioni con studi e team odontoiatrici del Centro Italia, affrontando casistiche e organizzazioni differenti.
Questo confronto quotidiano ha consolidato un metodo preciso ma non rigido: diagnosi, pianificazione implantoprotesica e dialogo con il paziente restano il punto di partenza, dal singolo impianto alle riabilitazioni complete.


Formazione continua
Studio, confronto e pratica si alimentano a vicenda. Una selezione dei percorsi dedicati a chirurgia orale, implantologia e rigenerazione dei tessuti.
Università Vita-Salute San Raffaele · Milano · 2026
Prof. L. Trombelli · 2024
Corso di aggiornamento · 2023
Corso di aggiornamento · 2023
Corso di aggiornamento · 2023
Carta dei servizi
Apri una macro-area, scegli la sottocategoria e consulta prestazioni, indicazioni e fasi del percorso.
Il metodo Morese
Un processo leggibile riduce l’incertezza: ogni fase viene spiegata con linguaggio chiaro e tempi definiti in base al caso.
Casi clinici
Casi reali documentati attraverso immagini cliniche e radiografiche: dalla sostituzione di elementi anteriori alle riabilitazioni complete delle arcate.
Le immagini cliniche sono pubblicate previa autorizzazione e nel rispetto della riservatezza dei pazienti. I risultati sono individuali e non costituiscono promessa o garanzia di esito.
Precisione clinica
Strumenti, ingrandimento e diagnostica servono a vedere meglio, pianificare con maggiore consapevolezza e spiegare le scelte.

La richiesta della persona viene prima della proposta terapeutica.
Esame clinico e studio radiologico guidano ogni indicazione.
Anatomia, prognosi e obiettivi definiscono un percorso realmente individuale.
Controlli e mantenimento accompagnano il risultato nel tempo.
Domande frequenti
Risposte generali per orientarsi: ogni indicazione clinica richiede una valutazione individuale.
Si parte dal motivo della visita e da ciò che la persona desidera ottenere. Seguono l’esame clinico, la valutazione degli esami già disponibili e, quando realmente utile, la richiesta di ulteriori immagini. Solo dopo questi passaggi vengono spiegate le possibili soluzioni, le alternative, i tempi indicativi e le priorità del caso.
No. È una possibilità riservata ai casi in cui anatomia, qualità ossea e stabilità degli impianti consentono di sostenere una protesi provvisoria in sicurezza. La decisione definitiva viene presa durante la pianificazione e confermata nella fase chirurgica.
Il numero degli impianti non viene scelto applicando uno schema uguale per tutti. Contano la quantità e la distribuzione dell’osso, la posizione delle strutture anatomiche, lo spazio protesico, il tipo di occlusione e la possibilità di mantenere correttamente la riabilitazione. Per alcuni casi quattro impianti possono essere adeguati; per altri è preferibile una distribuzione diversa o un numero maggiore.
Quando il volume disponibile non permette di posizionare l’impianto nella posizione progettata o quando è utile preservare il sito dopo un’estrazione. Non esiste una sola tecnica: preservazione alveolare, rigenerazione guidata, innesti, split crest e rialzo del seno rispondono a problemi differenti. La scelta dipende dalla forma del difetto, dall’obiettivo protesico e dal rapporto tra beneficio, invasività e tempi di guarigione.
In alcuni casi l’impianto può essere inserito nella stessa seduta dell’estrazione. Sono però necessarie condizioni favorevoli dei tessuti, una corretta gestione del sito e la possibilità di ottenere una stabilità adeguata. Se questi requisiti non sono presenti, attendere la guarigione può essere la scelta più prevedibile.
Dipende molto dalla procedura: un’estrazione semplice, un dente incluso e una rigenerazione estesa hanno decorsi differenti. Gonfiore e fastidio tendono in genere a essere più evidenti nei primi giorni, ma intensità e durata cambiano da persona a persona. Prima dell’intervento vengono consegnate indicazioni precise; dopo, sono programmati i controlli necessari e vengono spiegati i segnali per cui contattare lo studio.
No. L’esame tridimensionale viene richiesto soltanto quando aggiunge informazioni utili alla diagnosi o alla pianificazione, per esempio nei rapporti con strutture anatomiche delicate o nella chirurgia implantare. La prescrizione deve essere sempre giustificata dal quesito clinico.
A Latina oppure a Roma. Nel modulo è sufficiente indicare la città preferita: sede e disponibilità vengono poi confermate direttamente.
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